#COSTITUZIONELIBERTÀ

Reflexiones de estudiantes por el Día de la República Italiana


I Partigiani e il Covid-19

Quest’anno, il 2020, una pandemia ha colpito il mondo, è causata dal covid-19 un virus molto contagioso che uccise soprattutto le persone più vecchie. Ha causato duecentosessantamila morti e ha contagiato più di tremilioni di persone. Questa situazione ci forza a restare a casa per preservare la nostra vita. Tutto il mondo lotta insieme in tutti i modi contro il coronavirus: i medici salvano vite, le forze dell’ordine controllano che tutti siano a casa, le persone restano a casa, quelli che devono lavorare mettono a rischio la loro vita e vanno a lavorare, gli studenti continuano a studiare a casa e quelli che devono cercare una cura lo fanno, giorno e notte. Vedendo questa situazione si può dire che questo virus ci ha tolto la libertà e che dobbiamo resistere al covid ciascuno dal posto che gli è toccato. Ma che significato hanno queste 2 parole? Io credo che noi ci siamo mai resi conto dell’importanza della nostra libertà fino a quando ce l’ hanno tolta. Eravamo in libertà quando potevamo uscire dicasa, andare a scuola e vedere  gli amici, uscire di notte, andare al parco e non correre pericolo per il solito fatto di uscire di casa. Questa è la nostra definizione di libertà, sono quellele azioni che ci fanno sentire liberi. Per quanto riguarda la resistenza, io credo che sia la nostra capacità di rimanere a casa e di continuare a fare quello che dobbiamo per permettere che il nostro sistema possa continuare a funzionare e che cosìpossiamo ritornare, prima o poi, alla nostra vita quotidiana. In Europa, a partire dal 1919 fino al 1945, specificamente in Italia, alcune persone si trovavano in una situazione simile: erano i partigiani. Loro lottavano contro un virus ideologico che era chiamato fascismo. Il Fascismo era il Nazismo, ma in Italia. I nazisti e fascisti si scagliavano contro gli ebrei, musulmani, i neri, gliomosessuali e tutti quelli che non pensavano come loro. La Resistenza era formata da coloro che volevano difendere la libertà e l’uguaglianza, loro erano quelli che resistevano e che venivano uccisi per difendere i valori e i diritti. Grazie a loro le forze degli alleati hanno potuto entrare in Normandia e cosìhanno vinto la seconda guerra mondiale. Tutte le persone si erano unite per lottare contro lo stesso nemico, un nemico che obbligava  tutte le minoranze a restare a casa, perchése non lo facevano questi erano sottomessi a diverse torture e dopo erano uccisi. I partigiani come i medici, poliziotti, e quelli che oggi lavorano hanno una cosa in comune, che tutti mettono a rischiola loro vita per gli altri.

Santiago, Alejo e Gianfranco

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Riflessione sulla libertà e la resistenza.

In questo lavoro spiegherò che significato assumono le parole libertà e resistenza per noi oggi durante la pandemia del 2020, e che significato avevano per gli italiani durante la resistenza partigiana nella lotta contro i nazi-fascisti. Comincerò definendo ogni parola.

Se ci facciamo la domanda, cos’è la libertà? Possiamo trovare, infatti, molte risposte, ma riassumendo si può dire che è: la condizione per cui una persona può decidere di pensare, esprimersi senza alcuna restrizione, essendo in grado di pensare e di esprimersi. Come ha detto Marco Tullio Cicerone in De re pubblica, “La libertà (...) non consiste nell'avere un buon padrone, ma nel non averne affatto”.

Se parliamo, invece, di resistenza, potremmo affermare che è: l’azione di impedire la realizzazione di un'azione contraria, a modo di esempio, opporre resistenza.

Io penso che in tempi di quarantena, due sono i diritti che si confrontano, la salute pubblica (l'integrità fisica di tutti gli individui, la vita e la salute di ognuno di noi) e la libertà (la libertà di lavorare, di uscire di casa, di andare ai centri commerciali, ai cinema), e dobbiamo scegliere per obbligo quella più importante. Secondo me, la vita e la salute di tutti e più importante, e dobbiamo resistere ai desideri di uscire. Ma il governo deve garantire che tutti possano compiere i loro diritti vitali mentre ci troviamo in quarantena, come poter mangiare o poter pagare le tasse e avere acqua corrente. Se non potessimo lavorare, i soldi comincerebbero a scarseggiare e dovremmo rompere la quarantena e portare alimenti alle nostre famiglie.

Io penso che, i partigiani vedevano la libertà come un obiettivo, e lottavano in rappresentanza di tutto il popolo italiano, opponendo resistenza contro i nazisti, perché la libertà è il bene supremo, e dobbiamo lottare per acquisirla ogni giorno. La guerra contro i nazi-fascisti coinvolgeva tutti i cittadini, per questo motivo era una sollevazione popolare, dove tutti dovevano partecipare e aiutare a cacciare via questo regime, con il fine di riacquisire la democrazia.

I partigiani resistevano, resistevano ai bombardamenti ogni giorno, resistevano agli assassini, e resistevano al governo autoritario di Mussolini, e infine hanno cacciato via i nazi-fascisti, lottando tutti insieme in sanguinosi conflitti armati. Quindi, oggi dobbiamo resistere alla nostra volontà di uscire, e dobbiamo lottare contro il virus dalle nostre case. In seguito potremo recuperare il pezzo di libertà che la pandemia ci ha tolto. Questa guerra la lottiamo tutti.

López Mora, Francisco - 5to. C

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La resistenza e la libertà

La resistenza e la libertà,  penso che queste due qualità umane sono  molto importanti e che si aiutano a vicenda, se non resisti la parte difficile della vita, i colpi, le cadute i momenti tristi, non sarai mai né felice né libero, perché la negatività ti  controllerà sempre, mentre se non esistesse la libertà non ci sarebbe un motivo per cui resistere. Al tempo della seconda guerra mondiale, l’unico modo di riavere la libertà che i nazisti  avevano tolto al Popolo italiano era resistere. Infatti, nasce la resistenza partigiana che lottava per un futuro migliore, un futuro libero. Questa era la loro principale motivazione, che  dava energia  per resistere e lottare. Questa era una missione che non poteva compiere una sola persona, in quel momento c’era bisogno di una resistenza collettiva, tutti dovevano aiutare, perché se non avesse aiutato tutta la gente, il problema non avrebbe colpito solo loro, ma anche a gli altri che volevano resistere e aiutare. Questa storia della seconda guerra mondiale mi fa venire in mente il grave problema che sta attraversando tutto il mondo in questo momento il covid-19, se ci mettiamo a pensare le due problematiche sono molto simili, in questo momento c’è un nemico comune che sta attaccando  tutti, come nella guerra i nazisti attaccavano tutta Italia e tutta la popolazione, adesso è quando ci dobbiamo unire tutti per respingere questo virus, come facevano i partigiani, nelle due storie dobbiamo lottare anche se in una con armi e nell’altra restando in casa, l’obiettivo è lo stesso: riavere la nostra libertà. Tutti dobbiamo lottare perché per esempio dire, di non volere restare a casa e di essere liberi  di fare quello che si vuole, questo non è giusto, perché l’unica cosa che si crea facendo questo è rischiare la vita e allo stesso tempo  togliere la libertà agli altri, perché la quarantena si allunga. Anche se le motivazioni sono simili ci sono anche differenze, noi adesso lottiamo contro un virus, e l’unica cosa che dobbiamo fare è resistere e rimanere comodi a casa. I partigiani, però, lottavano contro altre persone con armi nel campo di battaglia e loro non resistevano perché non accettavano l’ideologia e il controllo che avrebbe avuto il nazismo su di loro, quindi adesso dobbiamo pensare che le lotte sono  cambiate e se i partigiani hanno resistito a molti mesi di guerra, noi non dovremmo aver problema a stare a casa tutti.

Matteo Tucci, 5to. C

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RIFLESSIONE

In questo testo, il nostro gruppo farà un paragone tra quello che si intende per libertà nella situazione attuale della pandemia e quello che si considerava come libertà nell’epoca della dittatura nazista. Consideriamo che in questi contesti il concetto di libertà ha interpretazioni molto diverse, ed è importante capire e conoscere questi significati nella storia del mondo per poter fare una vera e propria valutazione  sulla propria libertà o la mancanza di essa.

 Alcune persone sostengono che la loro libertà di circolazione deve mantenersi ancora anche nella situazione di Pandemia, ma in realtà la nostra perdita parziale della libertà sarà momentanea sempre e quando tutti rispettiamo la quarantena. Quando i cittadini decidono di non rispettare l’isolamento per motivi egoistici, l’unica cosa che generano è un danno più massivo; perché l’allungamento della quarantena produce peggiore conseguenze a livello mondiale, come una grandissima caduta economica, lavorativa e sociale. Personalmente, consideriamo che questa situazione, per persone come noi, non sia impossibile da compiere, e che dobbiamo pensare negli altri. L'unica maniera nella quale possiamo aiutare e resistere questa pandemia, è adattarci al nuovo sistema;  anche se non è facile per nessuno, è una maniera di contribuire alla salvezza collettiva (sempre e quando non ci siano lavoratori essenziali).

  Dall’altra parte, la società sta modificando tutta la sua routine precedente per aiutare ai cittadini. Per esempio, attraverso Internet, ogni usuario delle reti sociali può accedere ai video di cucina, per allenarsi a casa, possono chiamare gli altri in gruppi, ecc.; Si tenta di fare la quarantena  più gradevole e di cercare la comodità, sicurezza e distrazione collettiva.

Nel caso dell’epoca nazista, però, la popolazione europea ha dovuto oltrepassare una vera mancanza di libertà. In quel momento storico, pensare in un certo modo o dare un’opinione diversa dal regime totalitario era un motivo per essere ucciso o torturato. La resistenza delle persone nel periodo storico nazista si poteva presentare in diversi modi: una di queste era rischiare la propria sicurezza e quella della famiglia per rifugiare gente ebrea; un’altra era partecipare direttamente contro i nazisti, cioè attaccarli in battaglia, o formare parte di un gruppo di partigiani. Come si può evidenziare, le alternative erano molto pericolose, e i “ribelli” erano in costante allerta, diffidenza e paura tra gli stessi vicini.

Inoltre, al giorno d’oggi esistono persone che non sono capaci di rimanere a casa, rischiando la sicurezza di tutta la popolazione: ciò, secondo questi privilegiati, è una vera assenza di diritti. La resistenza dei partigiani e di tutto il popolo è stata molto diversa da quella attuale, giacché tutti si univano per raggiungere un fine comune: la libertà, democrazia e indipendenza dai nazisti e fascisti; mentre nell’anno 2020 gruppi della società ignorano la loro fortuna di non avere sofferto vera violenza.

Attualmente, queste persone non sono d’accordo con la legge che prova a aiutarle, e credono che questa le priva della loro "libertà".

In conclusione, non si può fare un paragone tra la situazione contemporanea con quella precedente, giacché noi dobbiamo soltanto rimanere nella comodità delle nostre case, mentre nell’epoca nazista milioni di abitanti non potevano nemmeno fare questo con tranquillità. Va bene che l'isolamento provoca diverse reazioni psicologiche, che non sono gradevoli e sono importanti, ma quando ognuno pensa che è per il bene del proprio paese e della società globale, si rende conto che lo può considerare e compiere.

Noi crediamo che ci sia molta gente irresponsabile che non prende in considerazione le loro azioni, e queste non sono le persone veramente danneggiate; non vivono in una casa abusiva, non sono così poveri che non hanno un vera e propria casa, non devono uscire tutti i giorni a lavorare per avere cibo, non sono lavoratori imprescindibili, no, sono soltanto gente ignorante che è stata privilegiata tutta la vita e non riconosce la vera oppressione. Ci sembra una mancanza di rispetto che questi credano di non avere libertà, quando ci sono stati (e ancora ci sono) eventi di vera disumanizzazione, violenza e discriminazione.

Clara Viale, Giuliana Abellán e Laura Albornoz

 

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